30.11.06

a volte ritornano

A Natale sono tutti più buoni... ma quando mai!
Non c'entra nulla. Questo Natale sarà comunque un po' particolare. Per me.
Sarà la festa dei commercianti, del Dio Denaro, non c'entra nulla, perché è anche la festa dei sognatori, dei romanticoni, dei bambini e, tra l'altro, dei Cristiani...

Non c'entra nulla, ci sarà sempre Natale, ma uno così per me, come per ogni individuo, non capiterà mai più e non c'è nemmeno mai stato.

Ecco, questo si che c'entra. Sono contento, Natale mi farà rivedere una amica che da anni ormai non vedevo. Bello. E tutto questo anche grazie a un semplice alberello di Natale. Bello. Ora speriamo nella neve... dai.

Psicopatologia della vita quotidiana

Ogni mattino ci svegliamo, ci alziamo, facciamo colazione, andiamo a lavorare/scuola/far niente, mangiamo a pranzo, se va bene, ritorniamo a fare quello che facevamo prima, e verso sera torniamo a casa, andiamo a fare sport, a vedere qualche concerto, o accendiamo la tv, dopo aver fatto cena e bevuto l'ultimo caffé della giornata.

Naturalmente il tutto dovrebbe essere acompagnato da felicità, dolcezza, amore, scambi sociali, opinioni, simpatia e soprattutto allegria. Non sempre è possibile, certo.
A quello che probabilmente ci facciamo poco caso sono i piccoli/grandi gesti che ogni giorno compiamo e non sappiamo tanto bene il perché: dimenticanze improvvise di nomi, di oggetti, voglie intense di qualcosa da mangiare, cambi repentini di umori, pensieri strani e lapsus imbarazzanti.

Ecco, queste cose mi sono sempre interessate. E ogni volta che ci faccio caso, mi sorprendo sempre di quanto "il passato personale" influenzi la vita quotidiana di ogni singolo individuo. Beh, se sono i ricordi belli a influenzarci poco importa: passo davanti a una bancherella di mele e sorrido, perché il mio cervello si ricorda di come mia nonna prima di mangiare mi desse sempre la mela da mangiare. Facile, tranquillo, bello.

Ma purtroppo spesso, troppo spesso, sono proprio i ricordi brutti, repressi, immaganizzati da qualche parte del cervello, che ci fanno cambiare improvvisamente il nostro modo di essere. Inconsciamente, quasi sempre. E così capita che mi metta a bere o a cercare qualcosa nelle tasche se una persona accanto mi comunica qualcosa che mi fa ricordare (inconsciamente) qualche discussione precedente in cui io abbia detto qualcosa che ha fatto male alla persona che in quel momento stava comunicando allo stesso modo con me. Il mio cervello allora mi dice che forse è meglio "fare altro" e non rispondere allo stesso modo "dell'altra volta". E mentre "faccio altro" la mia espressione cambia, e si rattrista. Ma dura poco, penso. E quindi dopo continuo a parlare come nulla fosse successo. Senza pronunciare però ovviamente le parole "incriminate"... e probabilmente senza nemmeno che la persona accanto si accorga di qualcosa.

Ah, il misterioso mondo inconscio... a volte ti può anche salvare la serata... forse.

“Psicopatologia della vita quotidiana” Freud, 1904

29.11.06

l'urlo

Strozzato, rimosso, voluto, desiderato, espresso, trattenuto, l'urlo, a volte mi piacerebbe proprio urlare. Ma non ce la faccio. Anche questo devo imparare. Ma quante cose, mi basterà una vita?

Io non posso stare fermo con le mani nelle mani tante cose devo fare prima che venga domani
(Margherita, Cocciante)

26.11.06

oh, manca un mese a Natale!

Arrivare a casa e trovare i biscotti di Natale fatti dalla mamma... oh, che piacere per gli occhi, che goduria per il palato e che bontà per la gola. I "milanesi" i miei preferiti, così semplici, così buoni. Ora, per fortuna, fino alla fine dell'anno potrò mangiarliiiiiiiiii.


Mi piace Natale, mi piace l'atmosfera, ma soprattutto il profumo che si respira!

24.11.06

In viaggo


Sono in treno e viaggio verso il ticino. E se questa diventasse la foto del giorno? (Prova natel)

serata... Svizzera

Questa sera ho passato una serata decisamente da vero svizzero...

fondue di formaggio, vinello bianco del Vallese, prima, e del Ticino dopo, e infine una bella partita a carte, a jass.


Beh, la fondue dovreste conoscerla tutti, e magari anche assaggiata. Ottima con pane del giorno prima e patate bollite con la pelle.

Il tutto accompagnato da vino rigorosamete bianco. Ho visto solo a Torino gente che mangiava fondue o raclette con il vino rosso... beh, quasi quasi stavo male io per loro...

Il gioco di carte che si chiama Jass, è il gioco svizzero più famoso. Si può giocare sia con le carte francesi che con quelle della Svizzera tedesca (o Germania del Sud o Austria): cuori, campane, fiori e ghiande. Si, siamo europei o internazionali anche in questo, dai.
Beh, mi piace giocare a Jass, e se vinco, come questa sera, ancora meglio:-)

23.11.06

ipod nano

l'ho fatto. mi sono preso 5 minuti di pazzia e l'ho comperato: il mio primo iPod.
rosso, come il fuoco, elegante come una ragazza al ballo delle debuttanti, sensuale come la voce rauca di una utente skype, chiuso come le chiese quando ti vuoi confessare - grazie Venditti - bramato come una birra fredda sotto il sole a 40°C, stimolante come una corsa nudo nel prato a chi arriva primo a fare il tuffo nel lago, unico come lo sono tutti gli individui di questa terra, piccolo come... come niente.

Ora non posso far altro che sperare che arrivi prestoooooooooooooooo!
PS: nessun problema, lo so che resterà fortunatamente solo un piccolo oggetto a cui chiedere di farmi ascoltare qualche bel pezzo di musica... sempre e ovunque.

22.11.06

lo ha detto la Clerici!

L'amicizia tra uomo e donna, non esiste!
(Antonella Clerici, 22.11.06)
Ah ecco. Buono a sapersi.
Forse mi sbaglierò, ma io invece ci credo.
E non fate, "ohhhhhhhhhh", vi ho sentiti...

21.11.06

tutto in un'immagine

Si, di questo sono dispiaciuto. Non ho mai fatto abbastanza foto dei momenti belli (o brutti) che ho vissuto fino ad ora. E adesso che vorrei "mettere in ordine" un po' di cose, non posso completamente farlo perchè mi mancono dei ricordi.

Le immagini che avevo nella mia testa di certi momenti non ci sono più, sono svanite: che vestito avevo il primo giorno di scuola? di che colore aveva i capelli quella ragazzina tanto carina delle scuole medie? con chi ero quando festeggiavo i miei 18 anni? dove mi piaceva andare a sciare? in che posti sono stato in Svizzera? e in Europa? (nel mondo, e' facile ricordarmelo...) Chi erano i miei compagni di classe del Liceo? dove ero il 31.12.99? e altre cose molto, ma molto più importanti...

No, da ora in avanti voglio fare foto. Foto di tutto. Una foto al giorno, potrebbe bastare. Proviamoci.

19.11.06

il caramello


Questa foto non può che essere dedicata ad Eva... contenta ora?;-)

un po' di cultura non fa mai male

Abito in una piccola regione, il Ticino. 320'000 abitanti, o poco più. 2'800 km quadrati. Tre quotidiani, tre canali televisivi! Difficilmenti si trova una tale concentrazione di media in qualche altra parte.
Come con difficoltà la sera non riesci a trovare un teatro, un musical, tre chitarre che suonano, un festival, una mostra o chissà quanto altro dove trascorrere qualche ora immerso nella cultura. Tutto bello, tutto emozionante, tutto che ti fa pensare. Sarebbe veramente bello riuscire a seguire tutto, tutti i giorni. Unico inconveniente, non da poco... i costi. ragazzi, la cultura coooooosta!

18.11.06

maga magò

Stasera serata tarocchi. Allora, per lasciare un segno tangibile, ma soprattutto verificabile nel tempo, ecco cosa mi hanno predetto...

- sono in momento di profonda introspezione e ricerca di me stesso;
- rosico, e molto, per alcuni avvenimenti futuri che mi faranno pensare ancora di più su chi veramente sono io e cosa voglio fare della mia vita;
- la chiave è in mio possesso, per cui sono io che deciderò cosa fare...
- è previsto nei prossimi sei mesi un battesimo a cui parteciperò... oppure, interpretando, battezzerò qualcuno... boh;
- al passato ho dato un taglio, con la falce...
- ci sarà un trasloco, doloroso, ma ci sarà!

Ai posteri l'ardua sentenza. Tempo a disposizione, sei mesi, da adesso...

16.11.06

15 minuti per... leggere

Sono stato alla Biblioteca cantonale di Bellinzona. Una bella infrastruttura, molto colore e tante belle opere. Mi sono seduto su un bel divanetto e ho tolto dallo scaffale un libro.

Il culto del Mac - Kahney Leander (Mondadori, 2004)
L'ho osservato per quindici minuti, sfogliato le pagine e ammirato le belle fotografie. Ho letto storie straordinarie di utenti mac sfegatati, un po' pazzi, decisamente, ma con un'unica passione: il computer con la mela mordicchiata.
No, fino a quei punti non arriverò mai, non mi metterò a ricavare un acquario dal mio vecchio Classic, come un talentuoso giapponese ha effettivamente fatto. Non mi vedrete con tatuaggi della mela su tutto il corpo, e nemmeno sulla testa. Non conterò tutte le volte che vedo un macintosh in una qualche trasmissione televisiva (o film) - anche se lo noto sempre;-) - e nemmeno participerò a tutte le aperture di Apple Store o mi comprerò le ultimissime novità (anche se un iPod mi ci vorrebbe).
No, nulla di tutto ciò, però continuerò a usare i computer della mela...

conosci te stesso...

Questa sera ho passato qualche oretta in treno. Mi sono portato per l'occasione dei libri di psicologia da rileggere. Mi sono soffermato sulla definizione di gelosia, un qualcosa che non può nemmeno essere definito, perchè non si sa cosa sia (emozione, sentimento o stato d'animo), e quindi perchè decidono di dedicarle un capitolo?

È strano, non sono mai stato geloso: geloso di qualcosa che hai e che non vuoi prestare a nessuno (gelosia materiale), oppure paura di perdere l'affetto verso la persona amata (gelosia romantica). No, nulla di tutto ciò.

Ma questa sera ho probabilmente scoperto il mio tipo di gelosia: la gelosia da confronto sociale, che detto così sembra chissà che, ma che non è nient'altro che la paura di perdere qualcosa che non hai. Di solito è riferito a una cosa, ma può anche andare bene per una persona. Si, decisamente potrei essere un geloso da confronto sociale. Mi succede spesso così. Posso aver paura di perdere qualcosa che so che non è mio, e che non potrà mai esserlo, ma a cui tengo particolarmente. Strano, molto strano. E sicuramente tra queste persone rientrano i miei amici.
Vabbè, stanotte dormirò lo stesso...

15.11.06

le cose importanti della vita...

Uno si sveglia una mattina e scopre che quello che aveva pensato fino ad allora era sbagliato.

Niente, anni e anni trascorsi nella stanza a prepararsi per uscire. Immaginare come sarebbe passata la serata, dove l'avrebbe portata, cosa avrebbe mangiato, chi avrebbe pagato e soprattutto come sarebbe finita.

Niente, tutto sbagliato. Poi la serata passava come doveva passare, si rideva, si scherzava, si mangiava, si ballava, si parlava, si beveva, si curiosava e alla fine si tornava a casa, prima o poi, ma sempre a casa.

Niente, chissà cosa sarebbe successo, se... si, poi iniziava a partire la fantasia: si però se avessi fatto così, se avessi detto cosà, si, dai, è stato bello, però avrei potuto... ecc. Tutto inutile.

Niente, non vedevo. Non mi vedevo, non mi vedevo con gli occhi di un'altra persona. Non potevo immaginare cosa potesse osservare Lei.

Tutto sbagliato.
E allora ditelo, nico non può mettere i jeans di colore blu. ok, ora lo so, soffrirò, ma almeno lo so...

14.11.06

vita da single

e no, ora non mi metterò mica anche ad ascoltare le trasmissioni radiofoniche come quella che è passata settimana scorsa alla rete 1, T.I.P.I: vita da single! mi rifiuto. ho ancora tutto il tempo. tutto il tempo.

13.11.06

la playlist di nico

vi sembra che nico non debba fare un po' come tutti gli altri? ebbene, allora ecco a voi la top 10 della playlist dell'ipod (che non ho) della scorsa settimana (ovvero, la lista delle 10 canzoni più suonate dal mio computer - che non è detto che equivalgano alle mie canzone preferite!):

  1. Il tuo culo e il tuo cuore, Roberto Vecchioni:
  2. La tua intelligenza non ha limiti è fuori discussione: io però con quella, amore, scusami, non ci faccio una canzone, preferisco quel tuo modo unico di piangere e sognare, ma confesserò che non sottovaluto di vederti camminare.
  3. Un attimo di pace, Eros Ramazzotti:
  4. Una su un milione, Alex Britti
  5. Folia, Christina Pluhar
  6. Serenata rap, Jovanotti
  7. Cara ti amo, Elio e le storie tese
  8. Only time, Enya
  9. Minigonna blu, Seba
  10. Un altro giorno è andato, Francesco Guccini
  11. Piove, Dolcenera

12.11.06

Sarà capitato anche a voi...

Oggi mi sono svegliato con questa canzone per la testa. Boh, succede.

Così presto no, Biagio Antonacci

Ti vedo donna da qui mi devi parlare dai raccontami
Due occhi che dentro i miei si lasciano andare un po'
Arrivata la fine di una storia che ha dato e che ha avuto
Mi dici adesso
Così presto no, così presto no

Vorrei poterti aiutare ma l'unica cosa che
Io posso fare
È stare qui ad ascoltarti prestandoti un po' di me
C'è sempre un dopo e ogni cosa che finisce ci sembra per sempre
E tu mi dici ancora
Così presto no, così presto no

No che non è la tua ultima storia d'amore
Non dirlo mai e non esserne così convinta
No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male


Cade la foglia d'inverno e il ramo rimane solo
Ad aspettare
Il primo raggio di sole che porta la primavera
Così la foglia rinasce più verde, più bella e più forte
Ma tu mi dici ancora
Così presto no, così presto no

No che non è la tua ultima storia d'amore
Non dirlo mai e non esserne così convinta
No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male

In ogni lacrima c'è dentro un po' di lui
E tu lascia che asciughi da sola
Tu che non sai che adesso questa canzone è già
La tua nuova canzone d'amore

No che non è il tuo ultimo giorno di sole
Non dirlo mai e finisci di farti del male
A te


9.11.06

il gusto dell'anguria

C'era una volta un film. Un certo Tsai Ming Liang ha sicuramente guadagnato soldi distribuendo il suo film. Avrà passato molte ore a scrivere, filmare, rifare, interpretare, riscrivere e infine concludere questo film.
Non mi metterò certo a fare una critica. Sono andato a vederlo, lo ammetto. E mi è pure piaciuto, in un qualche modo. Non ho ancora capito in che modo, ma mi è piaciuto. L'interpretazione la lascio agli altri, cosa avrà voluto dirci il caro Tsai: guardatevi il film, e pensate.

Di pause nel film, per pensare, ne avete sicuramente.

La mia valutazione:

8.11.06

che abbia mai fatto

Non so se vergognarmene, oppure essere contento di averle potute fare solo ora. Ma se penso che in 33 anni non avevo mai avuto occasione (?) di

  • andare con la bici da Bellinzona a Tenero, fare il bagno, prendere il sole e tornare sempre in bici a casa [foto];
  • passare un pomeriggio intero al fiume Ticino e costruire con i sassi [foto];
  • mangiare le castagne del Venturini [foto] al castello, al sole o al freddo, poco importa. E anche salire sulla torre nera! dai! [foto];
  • scarpinare di notte, al buio, con la pioggia o il vento, su per la montagna fino ad arrivare al terzo castello. Guardare le stelle e ascoltare il silenzio... [foto]
  • cercare libri alla Biblioteca Cantonale [foto]
  • andare alla capanna del Monte Tamaro [foto]. Non è che mi fossi poi perso quel gran che...
  • mangiare un cake alle banane caldo a mezzanotte [foto]
  • giocare a backgammon davanti al camino
  • suonare una chitarra
  • vedere le sculture fatte dall'acqua del fiume Verzasca e il ponte che ci hanno costruito i romani [foto]
  • sentire il respiro fremere per l'altezza della diga della Verzasca, o diga di 007 [foto]
  • passare un autunno nella casetta di montagna [foto]
  • bere uno, due, tre, mille caffè in Piazza Colleggiata [foto]

7.11.06

Zurigo

Di notte, tardi, sono ritornato a Zurigo. Due mesi lontano dalla città più grande della Svizzera, passano in fretta. Troppo in fretta...
Appena sceso dal treno le emozioni si fanno sentire. Stesso inconfondibile profumo di bratwurst, aria gelida, gente che corre, facce provenienti da ogni luogo della terra, qualcuno che parla, altri che urlano, ma la maggior parte che fa finta di nulla, musica qua e là, luci dappertutto e fidanzati che si abbracciano... questa è la Bahnhof di Züri.
La mitica S-Bahn, silenziosa come solo un popolo tedesco può renderla. Per fortuna in questa città ci sono molte etnie diverse, e allora ecco che anche sui vagoni della S-Bahn puoi sentire un po' di "rumore".
Il compagno Bus 72. Sempre troppo puntuale. E finalmente la porta di casa mia. Bene. Si ricomincia.

6.11.06

oh, veramente

un film carino, americano, ma carino. prossimamente, un commento più degno.

5.11.06

Fuori tre...