30.12.06

Egoisticamente parlando

Stò cercando disperatamente una guida su "come diventare egoisti". Non la trovo proprio, non so neppure come possa essere fatta una guida del genere. Non riesco ad immaginare che qualcuno possa scriverla. Io non ce la farai mai.

Certo, nel mio "altruismo" possono celarsi alcuni comportamenti egoistici, forse - ma questa frase non mi è ancora del tutto chiara...
Mi rendo a poco a poco conto di quante scelte abbia preso non tanto per far piacere a me, ma per assecondare i desideri di altre persone. Già non è il massimo per la specie biologica "nico", che preferisce far contento qualcuno invece di pensare, egoisticamente, al proprio piacere. Ma è una cosa troppo forte per me, anche se come detto, magari, probabilmente, dici?, inizio a capire qualcosa di più e reagire di conseguenza.

Ecco, quindi non dispariate se in uno dei prossimi giorni potrei apparire un po' diverso dal solito... avrà iniziato a leggere il primo capitolo del libro mai scritto!

Richard Dawkins, "Il gene egoista", ed. Mondadori, Milano 1995

25.12.06

È Natale



Il mio primo post natalizio.

AUGURI A TUTTI!

Mangiate il più possibile...

23.12.06

Dicembre 2006

L'anno si conclude come era iniziato, con la neve. Ma quante cose sono cambiate e sono successe. Belle, brutte, divertenti, tristi. Non importa, più di quel tanto. Sono successe, questo è l'importante. E ho imparato ancora molte cose. Qualcosa è cambiato, nico è cambiato. Vediamo se in meglio o in peggio... ai posteri l'ardua sentenza.
Buon 2007 a tutti.

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà? [Guccini, 1971]

Novembre 2006

Nuove gite per tutto il Cantone, ma con un nuovo stile...
A volte sono proprio i piccolo gesti che si apprezzano di più. Basta veramante poco per fare contento qualcuno. Io spero di essere riuscito a dare agli altri quello che gli altri hanno dato a me...

Ottobre 2006

Sole, tanto, nel mese di ottobre. Come non approfittarne per delle belle gite in montagna, e in tutto il Canton Ticino. Alla riscorperta delle bellezze... che offre la nostra terra. Si, decisamente cose mai viste. Ma ora so che ho la vocazione della guida turistica;-)

Settembre 2006

Matrimonio, matrimonio, matrimonio e matrimonio. Quattro in un mese sono effettivamente un po' tanti. Sono stati belli, certo, ma hanno lasciato... il segno.
Tanti auguri ai novelli sposi, per gli altri... non resta che aspettare il vostro/nostro momento.

Agosto 2006

Film Festival di Locarno. Finalmente ho avuto la possibilità di seguire qualche giornata al cinema e qualche serata in Piazza grande. Qualche bel film l'ho visto, lo giuro... in generale stimolanti. Quello che mi ha fatto più pensare: ma c'è gente che vive facendo certi film?

Luglio 2006

The Ant Odometer: Stepping on Stills and Stumps
Desert ants, Cataglyphis, navigate in their vast desert habitat by path integration. They continuously integrate directions steered (as determined by their celestial compass) and distances traveled, gauged by as-yet-unknown mechanisms. Here we test the hypothesis that navigating ants measure distances traveled by using some kind of step integrator, or "step counter." We manipulated the lengths of the legs and, hence, the stride lengths, in freely walking ants. Animals with elongated ("stilts") or shortened legs ("stumps") take larger or shorter strides, respectively, and concomitantly misgauge travel distance. Travel distance is overestimated by experimental animals walking on stilts and underestimated by animals walking on stumps.

Giugno 2006

Un mese intero di Mondiali di calcio. Non è che il calcio mi appassioni più di quel tanto, lo ammetto. Ma vedere tutta questa gente che si entusiasma per così poco... beh è sempre interessante. Di tutto questo evento, oltre che le bandiere della Germania che potevano sventolare finalmente nella loro nazione, mi ricorderò del momento dell'espulsione di Zidane. Nel gesto... dell'arbitro c'è tutta una vita...

Maggio 2006

"Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità"... Esagerando, può essere lo slogan che ha reso possibile la nascita di una società a cui ho creduto e credo ancora. Speriamo che possa veramente segnare l'inizio di una nuova era sportiva... TIUH

Aprile 2006

Aprile, da un paio di anni a questa parte corrisponde al torneo di Special Olympics di unihockey. Un torneo tanto diverso dagli altri - vi partecipano squadre da tutta la Svizzera composte da persone con handicap mentali - quanto emozionante. Al momento in cui fischi una rete sai che inizierà una festa dentro e fuori al campo di gioco. Il giocatore che l'ha realizzata si sentirà in quel momento in cima alla montagna più alta che uno si possa mai immaginare. Gioia pure. E poi al termine del torneo tutta una palestra che si mette a ballare. Bello, tutto molto, troppo, bello.

Marzo 2006

Finisce un'altra stagione di arbitro di unihockey. Tante partite, tanti chilometri macinati, con la macchina... tante decisioni prese, giuste o sbagliate che siano, poco importa. È inutile, per fare l'arbitro bisogna essere un po'... così. Ad ogni fischio è come se ti mettessi sempre in discussione. Bello, un po' stressante, se vuoi, ma consapevole di poter e dover a volte fare qualche sbaglio... Bisogna certo avere gli occhi ben aperti, e probabilmente a volte anche le orecchie un po' chiuse...

Febbraio 2006

Olimpiadi invernali di Torino.
Vi ho passato due belle settimane. Probabilmente sono state anche più importanti di quello che pensavo. Nei piccoli gesti che quotidianamente compivo, ho capito molte cose, di me, degli altri. Passion lives here.

Ho capito che lo sport ti può dare tanto e anche di più.
Che svolgere solo il compito che ti è stato assegnato può essere stimolante, anche se la tendenza rimane quella di fare tutto e di più, da solo. Ma che si deve imparare a essere una parte del tutto....
Che ci sono volontari che credono in quello che fanno, e lo fanno ancora meglio.
Che ci sono persone con cui puoi passare molte ore senza annoiarti, fare, dare, ricevere, parlare. Esistono, e non bisogna guardare troppo lontano dalla tua porta di casa per trovarle.

Gennaio 2006

Inizio dell'anno tranquillo, in montagna, sotto la neve.
Penso che la neve sia una grande invenzione. Porta gioia a tutti, o quasi. O almeno, a me lo fa. Mi fa capire quanto basti poco a far cambiare il mondo. Una notte di neve e tutto sembra più bello.
Cade, e non fa rumure...

Voglio ricominciare a sciare. Lo voglio fare ora, subito. Che poi magari mi passa la voglia... e non va bene.

20.12.06

Non sparate sulla Croce Rossa

Proviamo per una volta a inserire un filmato... di solito non lo faccio, ma per Natale siamo tutti più buoni...

Get A Mac - Lavoro vs Divertimento

19.12.06

Chi sono?

Ho scoperto finalmente le mie origini...

14.12.06

Festa del papà

Lo so non siamo per nulla nelle vicinanze della festa del papà... però siamo pur sempre vicini alla festa per una nascita...

Ecco, ho appena letto un articolo del The Times. Da una ricerca risulta che un padre su sette non è il vero padre biologico di quello che considera suo figlio. In altre parole un uomo pensa che il figlio che ha visto nascere e a cui ha dato tutto sia stato generato dal suo seme, mentre in realtà lui nove mesi prima era andato a vedere la partita di pallone...

Sconcertante?

The Times, 23.01.2000, online

Al di là del principio...

Penso che in questo momento io sia alla ricerca del Piacere. Non che prima non lo sia stato... ma ora sento che posso ancora trovare molto più piacere in tutto quello che faccio. Ho scoperto veramente nuove sensazioni, nuovi stimoli, nuove luoghi, nuove persone, nuove cose.

Non ho fumato nulla, e non sono entrato in nessuna setta più o meno segreta. Ma mi sono semplicemente fermato due minuti e pensato a quello che potevo fare. Così ho scoperto tante belle cose. E ne voglio fare ancora tante altre belle. E so che ora ho finalmente lo spirito giusto per farlo. Voglio godere di ogni minuto che passa. Desidero ancora molte cose.

Certo, poi arriva uno come Freud e ti dice che nel momento in cui raggiungiamo la cosa voluta, smettiamo di desiderarla. Si, va bene, ma non per questo non cercherò di raggiungerne ancora molte. Correrò il rischio, mi piace...

Freud S. (1920), Al di là del principio di piacere, in Opere, Boringhieri, Torino, vol. 9.

13.12.06

1° elementare

Obbligati a mettere in ordine, ogni tanto si scoprono belle cose... ed ecco questa fotografia che spunta da un vecchio quaderno: la mia prima classe di scuola, anno 1979.

Ventitrè giovani speranze, più una già affermata maestra. Chissà che fine avranno fatto. Di questi penso che ne veda in giro ancora sei, al massimo. Che peccato, a volte mi piacerebbe sapere veramente se tutte queste persone abbiano potuto esaudire i loro giovani sogni d'allora. La prossima volta che ne vedo in giro qualcuno glielo chiedo, promesso...

I miei giovani sogni li ho potuti esaudire? si, credo proprio di si. A quell'epoca non pensavo a grandi cose. Divertimento, animali, gioco, correre e fare sport. Si, decisamente ho avuto una bell'infanzia.

Ah, però un sogno non l'ho ancora potuto realizzare. Come mi hanno insegnato, da bambino iniziano a piacerti le cose e le persone che hai vicino e che vedi ogni giorno, con cui poi il tuo cervello crea una sorta di modello inconscio su quello che ti piace e quello che non ti va a genio. Ecco, immagino che sia per "colpa" della mia prima maestra che il mio cervello abbia associato una bella donna al colore dei capelli biondi;-)

12.12.06

Ma che bello

Mi piacciono le montagne.
Mi piace la neve.
Mi piace il sole
Mi piace il tramonto.
Mi piace il colore rosso.
Mi piace la tranquillità.
Direi che qui posso avere tutto questo!

7.12.06

Questo si che mi fa paura

Il cervello è un gran bell'organo. Intrigante, stimolante e sicuramente interessante. Ha, come tutti i bei organi, degli aspetti negativi.

Uno mi fa particolarmente pensare...
Com'è possibile che una cosa che fino a poco tempo fa ti sembrava bellissima, "Più bella cosa", ora non ti piace proprio più? cosa è cambiato da allora? hai cambiato gli occhi? il cervello vede diverso? perchè? hai preso un colpo in testa? cosa è successo? dai!

Quindi? beh, un po' paura ho di svegliarmi la mattina e scoprire che una cosa bella che fino ad allora potevo vedere, all'imporvviso mi sembra brutta, ma ancora di più, che una cosa a cui io sembravo "bella" possa saltare in mente che io non lo sia più.

Penso che sia meglio ogni giorno ammirare e godere al massimo di quello che si ha e quello che si vede. Da un giorno all'altro, purtroppo, il cervello - o il cervello di un'altra persona - può farti cambiare idea e farti vedere tutto il contrario di tutto. Se capita a te, puoi risollevarti e poco importa, se capita a qualcun altro è già più difficile e la domanda più frequente diverrà "com'è possibile che da un giorno all'altro una cosa bella diventi brutta?"

Evoluzione, nico, evoluzione. Potrebbe essere semplicemente uno dei tanti fattori di questo fenomeno. Cambiare per "migliorare", per riuscire a fare le cose meglio e per sopravvivere e dare la possibilità ai tuoi geni di continuare a esistere.... mh... si forse. forse. Dev'essere così. Ma non ci credo...

6.12.06

Nicola

Dal greco Nikòlaos "vincitore tra il popolo".

L'onomastico si festeggia il 6 dicembre (ah ecco) in onore di S. Nicola da Bari, vescovo morto nel IV secolo.

Patrono dei bambini, degli avvocati, degli scolari, degli studenti, delle città di Bari, Berlino, Arena, della Grecia, della Russia ortodossa.

Buon onomastico, nico, buon onomastico...

Ma quante storie per una e-mail!

È inutile, siamo in piena rivoluzione. Internet è dentro di noi. Le e-mail sono pane per i nostri denti. Senza un indirizzo e-mail non puoi andare da nessuna parte: niente vacanze alle Caraibi, niente tessera per la biblioteca, niente informazioni da Cesare Ragazzi, niente pubblicità sul Viagra.

Gli studi più o meno seri sulle e-mail sono ormai iniziati ad arrivare da ogni parte del mondo. Ne ho letto recentemente uno abbastanza interessante (vedi sotto): comunicare via e-mail può portare a molte incomprensioni. Gli scienziati affermano che senza i fenomeni paralinguistici della comunicazione (gesti, intonazione, espressioni facciali, ecc.) il destinatario non è in grado di afferrare pianamente il senso del messaggio. Gli smiles non bastano, dunque.

Beh, penso che ognuno di noi abbia già fatto una esperienza simile e abbia dovuto scrivere altre tre o quattro e-mail per spiegare che quello che aveva scritto non era da intendere come lo aveva effettivamente inteso l'altra persona. Penso che in questo non ci sia nulla di nuovo.

Un po' più interessante è però la conclusione dello studio, in cui si afferma che in fondo il problema della comunicazione nelle e-mail deriva dal fatto che chi scrive in quel momento si comporta semplicemente da egocentrico e non pensa alla persona che riceverà l'informazione.

In altre parole (mie) potrei concludere dicendo che chi scrive la e-mail lo fa prima di tutto per se stesso, come se il destinatario fosse proprio lui, senza pensare che in fondo quella e-mail la leggerà un'altra persona, con una testa diversa, abituata a comunicare in modo diverso, interessata a segnali diversi e con una cultura magari anche diversa.
Si, effettivamente questo l'ho sempre saputo, dentro di me. E molte volte penso proprio che abbia scritto le e-mail prima di tutto per me stesso e solo in un secondo tempo per la persona che la leggeva (che fortunata!). Non c'è nulla di grave, immagino.

Le e-mail possono essere fraintese? si, ecco, anche di questo sono cosciente. Ed è forse proprio per questo che mi piace scriverle. Magari chi mi legge capisce qualcosa che in fondo non volevo dire, ma che è bello pensare che l'abbia detto...

PS: decisamente le e-mail resteranno un mistero: non so nemmeno come si scrive questa parola: e-mail, E-Mail, Email, e-Mail, eMail, e poi, è maschle, in italiano, o femminile?

Kruger, Justin; Epley, Nicholas; Parker, Jason; Ng, Zhi-Wen,** “Egocentrism Over E-Mail: Can We Communicate as Well as We Think?” Journal of Personality and Social Psychology, Volume 89(6), December 2005, pp. 925-936.

4.12.06

Il complesso del gene MC1R

Come tutti gli essere viventi, posso finalmente definirmi un "mutante" anche io: ho appena scoperto di avere una mutazione che riduce l'effetto del gene MC1R.

Nulla di grave, ci mancherebbe. Infatti non ho mai propriamente sofferto di un complesso da MC1R, nemmeno da piccolo, quando i bambini tendono a deridere un loro compagno per qualche diversità fisica. Sono cresciuto, mi sono preso regolarmente ogni estate l'immancabile scottatura alla pelle, le lentiggini sulla faccia si moltiplicano davanti al sole a ritmi impressionanti, la faccia mi diventava e continuerà a diventare bordeaux, e quando non prendo il sole la mia pelle è tanto, ma tanto chiara (non così tanto dai).

Ma non me n'è mai importato più di quel tanto. Anzi, non me ne sono mai realmente reso conto di essere "diverso". Tutto normale, tutto tranquillo.
Poi arriva un giorno, qualunque, in un posto qualunque, in un ora qualunque e ti accorgi di essere un po' diverso (?).

E si, continuerò a scottarmi d'estate e a sembrare "un tedesco" quando mi tolgo la maglietta e faccio luce con la mia pelle. Una vita colorata è sempre più interessante...

Ma ci sono anche vantaggi, sembra, dall'avere i capelli rossi (rossicci, marroni, non proprio rossi.... ehm)! Ecco si, l'ho detto, ecco come si esprime la mutazione al gene MC1R.

In un articolo del 2003 comunque (vedi sotto) si cerca di far corrispondere la mutazione a questo gene con la frequenza minore di malati con i capelli rossi di malattie gravi (così come ad esempio i gatti dal pelo nero, provacato anche da una mutazione dello stesso gene, si ammalano meno frequentemente di FIV, l'aids felino).

Ora sì che posso andare a dormire. 'Notte.

Eizirik, E. et al. Molecular genetics and evolution of melanism in the cat family, "Current Biology" nr.13, pg: 448-453 (March 4, 2003)