È inutile, siamo in piena rivoluzione. Internet è dentro di noi. Le e-mail sono pane per i nostri denti. Senza un indirizzo e-mail non puoi andare da nessuna parte: niente vacanze alle Caraibi, niente tessera per la biblioteca, niente informazioni da Cesare Ragazzi, niente pubblicità sul Viagra.
Gli studi più o meno seri sulle e-mail sono ormai iniziati ad arrivare da ogni parte del mondo. Ne ho letto recentemente uno abbastanza interessante (vedi sotto): comunicare via e-mail può portare a molte incomprensioni. Gli scienziati affermano che senza i fenomeni paralinguistici della comunicazione (gesti, intonazione, espressioni facciali, ecc.) il destinatario non è in grado di afferrare pianamente il senso del messaggio. Gli smiles non bastano, dunque.
Beh, penso che ognuno di noi abbia già fatto una esperienza simile e abbia dovuto scrivere altre tre o quattro e-mail per spiegare che quello che aveva scritto non era da intendere come lo aveva effettivamente inteso l'altra persona. Penso che in questo non ci sia nulla di nuovo.
Un po' più interessante è però la conclusione dello studio, in cui si afferma che in fondo il problema della comunicazione nelle e-mail deriva dal fatto che chi scrive in quel momento si comporta semplicemente da egocentrico e non pensa alla persona che riceverà l'informazione.
In altre parole (mie) potrei concludere dicendo che chi scrive la e-mail lo fa prima di tutto per se stesso, come se il destinatario fosse proprio lui, senza pensare che in fondo quella e-mail la leggerà un'altra persona, con una testa diversa, abituata a comunicare in modo diverso, interessata a segnali diversi e con una cultura magari anche diversa.
Si, effettivamente questo l'ho sempre saputo, dentro di me. E molte volte penso proprio che abbia scritto le e-mail prima di tutto per me stesso e solo in un secondo tempo per la persona che la leggeva (che fortunata!). Non c'è nulla di grave, immagino.
Le e-mail possono essere fraintese? si, ecco, anche di questo sono cosciente. Ed è forse proprio per questo che mi piace scriverle. Magari chi mi legge capisce qualcosa che in fondo non volevo dire, ma che è bello pensare che l'abbia detto...
PS: decisamente le e-mail resteranno un mistero: non so nemmeno come si scrive questa parola: e-mail, E-Mail, Email, e-Mail, eMail, e poi, è maschle, in italiano, o femminile?
Kruger, Justin; Epley, Nicholas; Parker, Jason; Ng, Zhi-Wen,** “Egocentrism Over E-Mail: Can We Communicate as Well as We Think?” Journal of Personality and Social Psychology, Volume 89(6), December 2005, pp. 925-936.