20.4.07

La primavera

Post non adatto al genere femminile
L'uomo, inteso come genere maschile dell'essere umano (Homo sapiens sapiens) è uno degli animali più fortunati, ne sono convinto, e ogni volta che arriva la primavera me ne convinco sempre di più. Infatti è uno dei pochi animali che non deve truccarsi con colori improbabili, compiere corteggiamenti infiniti, dar seguito a lotte di giorni e giorni, rifornirsi di qualche scomodissimo elemento fisico, e chissà quante altre cose ancora il maschio di qualunque altro animale deve fare per attirare l'attenzione della femmina della propria specie e sperare di "convogliare a nozze".

In fondo l'uomo non deve far altro che mostrarsi per quello che è, piangere qualche lacrima ogni tanto, andare a fare un po' di shopping, emozionarsi davanti a un cucciolo, dar da mangiare a un qualunque bebè, non rispondere a troppe telefonate, rinunciare a qualche partita di calcio, lavare i panni e far qualche volta da mangiare, essere pronto a nottate insonni per consolare qualcuno, aspettarsi qualche serata sorpresa con tutte le amiche delle amiche, mettersi la cremina sulle mani e sapere sempre quando sia giusto farsi la barba e quando no.
Questo è quanto, con un po' di fortuna il maschio dell'essere umano trova la femmina della sua vita (magari la prima femmina, poi ne arriveranno altre, forse)

Nel frattempo può starsene spaparanzato (e per di più assieme a tutti gli altri maschi della specie) su di una panchina a primavera e guardare. Allora vede tutte le donne (genere femminile dell'essere umano) che passano, dopo che sono state almeno due ore davanti allo specchio a provare il vestito giusto, non troppo corto nè troppo lungo, si sono messe la crema giusta per il sole giusto, si sono fatte la ceretta e sono riuscite a trovare l'acconciatura all'ultimissima moda. Certo, l'uomo avrebbe potuto ancora aspettare altre due ore, se la donna non avesse inaspettatamente trovato la borsetta che potesse andare bene con le infradito colorate. Ma vuoi mettere lo spettacolo che ha ora davanti?

E allora sì che i maschi seduti sulla panchina compiono contemporaneamente e alla stessa velocità (un comportamento che merita studi più approfonditi) la distorsione del collo da sinistra a destra per seguire con lo sguardo l'evoluzione dell'individuo che si è presentato davanti a loro, sperando magari in qualche colpo di vento birichino, finendo inevitabilmente (chissà se succede in tutte le culture?) a tenere lo sguardo fino al momento in cui avrò potuto scorgere la parte che a lui veramente interessa, ossia il fondo schiena della passante. E a quel punto è scientificamente provato che l'uomo inizi a produrre ad alta voce commenti su quello che ha appena potuto osservare. La socializzazione tra gli uomini si vede soprattutto in questi momenti...

Mi piace far parte del genere maschile...

PS: ovviamente dopo questo post le mie speranze di trovare qualcuno si assottiglieranno ancora di più, lo so, ma avevo voglia di scrivere 'ste scemate;-)

A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela [Samuel Butler]

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