3.4.07

Matematicamente parlando

Nelle ultime settimane ho letto tre libri che avevano come tema principale i numeri: "Crypto", "Il teorema del pappagallo" e "La serie di Oxford". tre libri carini, certo, polizieschi e matematici allo stesso tempo.

La matematica mi è sempre piaciuta. Più delle lingue (le persone si potrebbero dividere in due tipi: chi padroneggia le lingue e chi la metematica, ne sono convinto...), per cui questi libri non possono che piacermi.

E ora mi sto interessando di crittologia, che non è nient'altro che la scienza delle scritture nascoste, che comprende la crittografia, l'arte di scrivere messaggi segreti che possano essere letti e compresi solo dal destinatario (o da chi scopre la chiave segreta). Mi piace la storia della crittologia, i passi fondamentali, e naturalmente le nuove funzioni che già oggi tutti usano, vuoi quando fanno una telefonata, vuoi quando pagano con una carta di credito, ecc.

Viviamo in un mondo dove tutti sembrano voler nascondere qualcosa. E si spendono un casino di soldi per proteggere la casa, il giardino, la macchina, il computer, le foto, i video e le lettere d'amore. Anche se poi non ci si accorge di quante informazioni possano correre libere attraverso ad esempio (per restare in tema) il filo di internet.

Per cui, ho l'impressione che anche il sistema più sicuro al mondo, possa essere neutralizzato, non tanto dalla scienza, ma dalla deficienza.... dall'errore umano, dalla sbadataggine. E in fondo è anche questa parte della natura umana che mi interessa... matematica e psicologia... mh... spettacolare, potrei approfondire il tema. Sicuramente.

Si puo' ben dubitare che l'ingegno umano sia mai capace di costruire un enigma di questo tipo [un crittogramma] tale che l'ingegno umano stesso non possa, applicandovisi appropriamente, risolverlo.
[Edgar Allan Poe, "Lo scarabeo d'oro", 1843]

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