12.6.07

L'arte di perder tempo...

Ho un gatto, ormai si sa.

Si chiama Momo, questo in pochi lo sanno. E ancora in meno sapranno da dove arriva questo nome. Non lo sapevo nemmeno io, fino a qualche mese fa.

Momo è un personaggio creato da Michael Ende (autore fra l'altro de "La storia infinita" - questa si che la conoscete). È una ragazzina (il mio gatto invece è un bel maschione... ma non importa). Un giorno si presenta in una città. Gli abitanti l'aiutano a integrarsi al meglio, e subito notano la sua grande capacità: non dà consigli, non esprime opinioni, ma sa "solamente" ascoltare. Inoltre sa anche inventare giochi e passatempi sempre nuovi con cui far divertire gli altri bambini.

A poco a poco però si accorge che gli abitanti della città passano sempre meno tempo con lei. Tutta colpa di misteriosi uomini grigi, che vanno di casa in casa a convincere la gente a investire un po' più di tempo...

È un bel libro per ragazzi (e non solo) non c'è che dire. E ora è anche il nome del mio gattone. Penso che lui diventi un esperto nel "perdere tempo" in modo sensato... è quello che a molte persone manca proprio, quell'arte di "perder tempo, senza farselo rubare".
Vai da Momo, che ti passa!
[Momo, Michael Ende]

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh io Momo l'ho letto anni e anni fa quando ero un patito di Michael Ende. Mai il gatto non rischia di mangiarti i tuoi topi? Come farai poi a portare a termine i tuoi esperimenti? Un bel dilemma ;-))